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Germania 2027: chi deve emettere fatture elettroniche dal 1° gennaio e cosa deve produrre l’ERP

Fattura elettronica Germania 2027: chi deve emettere dal 1° gennaio, quali formati valgono, cosa deve produrre e conservare l’ERP e cosa testare ora.

Tradotto dall’originale inglese

Indice9
  1. Cosa vale già dal 1° gennaio 2025
  2. Fattura elettronica Germania 2027: cosa cambia
  3. Chi rientra nell’obbligo
  4. Cosa vale come fattura elettronica
  5. Cosa deve produrre l’ERP
  6. Cosa deve conservare l’ERP
  7. Cosa testare prima di gennaio
  8. Dove si inserisce EurInvoice
  9. Cosa fare adesso

In breve

  • Dal 1° gennaio 2027 gli emittenti con un fatturato complessivo dell’anno precedente superiore a 800.000 EUR devono inviare fatture elettroniche alle altre aziende in Germania, mentre gli emittenti più piccoli possono inviare fatture cartacee o in PDF fino alla fine del 2027, ma solo per operazioni effettuate nel 2027.
  • Una fattura elettronica è un file strutturato, come XRechnung o ZUGFeRD dalla versione 2.0.1 in qualsiasi profilo tranne MINIMUM e BASIC-⁠WL; un semplice PDF o una copia cartacea non lo è.
  • Conservate per otto anni il file strutturato così come lo avete inviato, insieme al suo report di validazione.

Fattura elettronica Germania 2027: il 1° gennaio 2027 l’obbligo compie il secondo passo. Un emittente il cui fatturato complessivo nell’anno precedente è stato superiore a 800.000 EUR non può più inviare fatture cartacee o in PDF alle altre aziende in Germania. Deve inviare fatture elettroniche, a parte le eccezioni generali, come le fatture fino a 250 EUR, e una procedura EDI concordata con l’acquirente, che si può ancora usare fino alla fine del 2027 [1]. Gli emittenti più piccoli seguono un anno dopo. Questa nota è per chi gestisce l’ERP o il processo finanziario in un’azienda tedesca, o in un gruppo estero con un’entità tedesca. Spiega cosa vale, cosa cambia, chi rientra nell’obbligo, quali formati valgono, cosa deve produrre e conservare l’ERP e cosa testare.

Le date vengono dalla legge sull’IVA (UStG) e sono legge. Le lettere e le FAQ del Ministero federale delle Finanze (BMF) illustrano come l’amministrazione fiscale interpreta quella legge. Le FAQ che abbiamo letto riportano la dicitura «aggiornate a marzo 2026» [1].

Cosa vale già dal 1° gennaio 2025

Dal 1° gennaio 2025 ogni azienda in Germania deve essere in grado di ricevere fatture elettroniche, senza eccezioni. Anche una piccola azienda che non deve emetterle ha bisogno di una casella e-⁠mail a questo scopo [1].

Nello stesso giorno è cambiata la definizione. Prima del 2025 un semplice PDF inviato per e-⁠mail valeva come fattura in formato elettronico. Dal 1° gennaio 2025 una fattura elettronica è una fattura emessa, trasmessa e ricevuta in un formato elettronico strutturato che ne consente l’elaborazione elettronica. Un semplice PDF non è più sufficiente. Carta e semplici PDF sono ora fatture «di altro tipo» (sonstige Rechnungen) [1].

È sull’emissione che il cambiamento deve ancora arrivare. Fino al 31 dicembre 2026 qualsiasi emittente può inviare una fattura di altro tipo al posto di una fattura elettronica. La carta è sempre possibile. Un PDF per e-⁠mail richiede il consenso dell’acquirente [1].

Fattura elettronica Germania 2027: cosa cambia

Le norme transitorie sono nel § 27(38) UStG [2]. Ciascuna dipende da due date: quando è stata effettuata l’operazione e quando la fattura viene inviata (o, per la regola EDI, emessa). Lette insieme, danno questo quadro:

Operazione effettuata nelEmittenteLa fattura può ancora essere cartacea o in PDF?
2025 o 2026Qualsiasi emittenteSì, se è inviata entro il 31 dicembre 2026. Un PDF richiede il consenso dell’acquirente
2025 o 2026, fattura inviata nel 2027 o dopoQualsiasi emittenteNo, salvo che valga un’eccezione generale
2027Fatturato complessivo dell’anno precedente fino a 800.000 EURSì, se è inviata entro il 31 dicembre 2027. Un PDF richiede il consenso dell’acquirente
2027Fatturato complessivo dell’anno precedente superiore a 800.000 EURNo. Si può ancora usare, con il consenso dell’acquirente, solo una procedura EDI che non sia essa stessa una fattura elettronica, fino al 31 dicembre 2027
Dal 2028 in poiQualsiasi emittenteNo, salvo le eccezioni elencate sotto «Chi rientra nell’obbligo»

Le stesse regole come decisione, per una fattura:

Diagramma di flussoQuesta fattura può ancora essere cartacea o in PDF?
SìSìNoNoNoSìNoSìNoSìOperazione effettuata nel 2025 o2026?Inviata entro il 31 dicembre2026?Carta, o PDF con il consensodell’acquirenteFattura elettronica, salvoeccezione generaleOperazione effettuata nel 2027?Dal 2028 in poi. Fatturaelettronica, salvo le eccezioniFatturato complessivo dell’annoprecedente superiore a 800.000EUR?Inviata entro il 31 dicembre 2027?Fattura elettronica. Unaprocedura EDI concordata puòvalere fino al 31 dicembre 2027

La soglia è il fatturato complessivo (Gesamtumsatz) come lo definisce il § 19(2) UStG [3]. È un dato ai fini IVA: le operazioni imponibili calcolate sui corrispettivi incassati, senza alcune operazioni esenti e senza le vendite di cespiti. Non coincide semplicemente con la voce dei ricavi nella vostra contabilità. Per un’operazione effettuata nel 2027 l’anno solare precedente è il 2026: chiedete quindi subito al vostro consulente fiscale questo dato per ogni entità tedesca, e se un gruppo IVA (Organschaft) cambia il fatturato che conta.

Chi rientra nell’obbligo

L’obbligo è nel § 14(2) UStG [4]. Riguarda una fattura per un’operazione a favore di un’altra azienda per la sua attività, quando fornitore e acquirente sono entrambi residenti in Germania. Residente significa che la sede, la direzione o una stabile organizzazione che partecipa all’operazione si trova in Germania.

Per un gruppo:

  • Una controllata tedesca, come una GmbH, ha la sede in Germania. Le sue fatture alle aziende in Germania rientrano nell’obbligo.
  • Un’azienda estera con una stabile organizzazione in Germania che partecipa all’operazione rientra nell’obbligo per quell’operazione.
  • Un’azienda estera che è solo registrata ai fini IVA in Germania, senza una stabile organizzazione, non è residente. Il BMF dice che può indicarlo sulla fattura per spiegare perché non invia una fattura elettronica [1].

La lettera del BMF del 15 ottobre 2025 aggiunge che le regole valgono anche per le fatture in autofatturazione (Gutschriften), per le operazioni in inversione contabile quando entrambe le parti sono residenti in Germania e per i regimi speciali per agricoltori, servizi di viaggio e regime del margine. Valgono anche quando l’acquirente è una piccola impresa o effettua solo operazioni esenti [5].

Ci sono eccezioni [1]. Le regole si applicano solo dove la legge sull’IVA richiede una fattura, perciò le operazioni esenti ai sensi del § 4 nn. da 8 a 29 UStG, come i servizi finanziari esenti e le locazioni esenti, ne restano fuori [1]. Una fattura che comprende anche operazioni imponibili, o un’operazione imponibile perché l’azienda ha optato per l’imposizione, rientra invece nell’obbligo [5]. Dove una fattura è richiesta, non deve comunque essere una fattura elettronica per importi piccoli fino a 250 EUR lordi, per i biglietti che valgono come fatture e per le fatture di piccole imprese nel regime Kleinunternehmer.

Cosa vale come fattura elettronica

Il § 14(1) UStG ammette due tipi di formato strutturato [4]. Il primo rispetta la norma europea EN 16931 e il suo elenco di sintassi. Il secondo è concordato tra emittente e acquirente, purché i dati IVA richiesti possano essere estratti in modo corretto e completo in un formato conforme alla norma o compatibile con essa.

In pratica, secondo il BMF:

  • XRechnung è valido. È un formato puramente strutturato, sviluppato da KoSIT [1].
  • ZUGFeRD è valido dalla versione 2.0.1, tranne i profili MINIMUM e BASIC-⁠WL [1]. È una fattura ibrida: un PDF leggibile da una persona, con l’XML all’interno.
  • Sono validi anche altri formati conformi a EN 16931. Il formato non deve essere tedesco, e quale formato ammesso usare spetta a voi e all’acquirente concordarlo [5].
  • I formati EDI come EDIFACT possono continuare a valere come fatture elettroniche se le parti li concordano e i dati IVA possono essere estratti come descritto sopra [1].
  • Un semplice PDF o la carta non valgono [1].

Due punti della lettera del 15 ottobre 2025 contano per l’ERP [5]. Un file con errori di formato, che non corrisponde alla sintassi ammessa, non è una fattura elettronica: è una fattura di altro tipo. E ogni dato IVA obbligatorio deve trovarsi nella parte strutturata. Non basta un rimando a un allegato che contiene quei dati, e non basta nemmeno un link a un sito esterno.

In una tabella:

Cosa inviateÈ una fattura elettronica?Nota
XRechnungSìFormato puramente strutturato, sviluppato da KoSIT
ZUGFeRD 2.0.1 o successivoSì, tranne i profili MINIMUM e BASIC-⁠WLFattura ibrida. Conta l’XML
Altro formato conforme a EN 16931SìLo concordano emittente e acquirente
EDI come EDIFACTSì, se le parti lo concordano e i dati IVA possono essere estrattiCome descritto sopra
File con errori di formatoNoÈ una fattura di altro tipo
PDF semplice o cartaNoÈ una fattura di altro tipo

Cosa deve produrre l’ERP

Una fattura elettronica nasce come dato nel vostro ERP. In Germania non esiste una piattaforma centrale e la legge non fissa alcun canale. Vanno bene l’e-⁠mail, un’interfaccia, un download da un portale o un altro canale, e lo concordano le parti tra loro [1]. In Germania il canale nel diagramma è proprio quel canale concordato.

Il percorso di una fattura elettronicaSelezionate una tappa per vedere cosa succede lì.

Lo stato torna tramite webhook o API: accettata, scartata con un codice o rifiutata dall’acquirente.

Export ERPDati ERP

Il vostro ERP produce i dati della fattura: un report, un file o una chiamata API.

Cosa può andare stortoNell’export manca un campo, come la partita IVA dell’acquirente.

L’export deve contenere i dati che il § 14(4) UStG richiede su ogni fattura [4]. Tra questi: nome e indirizzo di entrambe le parti, il numero fiscale o il numero di identificazione IVA del venditore, la data della fattura, un numero progressivo univoco, la quantità e il tipo dei beni o l’entità del servizio, la data dell’operazione, l’importo netto suddiviso per aliquota, e l’aliquota con l’importo dell’imposta, oppure l’indicazione dell’esenzione. In una fattura elettronica devono trovarsi tutti nella parte strutturata [1].

Alcuni dettagli mettono in difficoltà i team ERP. Vengono dalle FAQ del BMF [1] e dalla lettera del 15 ottobre 2025 [5]:

  • Dove l’obbligo si applica, anche una correzione deve essere una fattura elettronica, con il tipo di fattura previsto per le correzioni. Durante i periodi transitori una correzione può ancora essere una fattura di altro tipo.
  • XRechnung richiede il campo BT-⁠10, il riferimento dell’acquirente [5]. Tra aziende non serve alcun Leitweg-ID. Ai fini IVA basta un segnaposto come «-». L’acquirente decide internamente se assegnare un proprio riferimento per questo campo: usatelo se ve ne indica uno [1].
  • Una fattura di acconto o di anticipo emessa prima della data in cui l’obbligo parte per voi non deve essere una fattura elettronica, anche se la consegna e il pagamento arrivano dopo.

Il BMF non fa della validazione una condizione di legge, ma raccomanda di validare la fattura quando viene creata e inviata. Per ragioni di parità di trattamento, dice di non poter raccomandare uno strumento di validazione in particolare. KoSIT pubblica componenti open source per XRechnung, tra cui un validatore e una suite di test [1]. La lettera del 15 ottobre 2025 avverte inoltre che un validatore non intercetta ogni errore di contenuto. Un’aliquota sbagliata può superare le regole di business [5].

Cosa deve conservare l’ERP

Il § 14b UStG richiede di conservare per otto anni una copia di ogni fattura emessa e di ogni fattura ricevuta, dalla fine dell’anno solare in cui è stata emessa. La sua origine, la sua integrità e la sua leggibilità devono essere assicurate per tutto il periodo [6].

Di una fattura elettronica deve essere conservata inalterata, nella sua forma originale, almeno la parte strutturata. Ai fini IVA, conservare le fatture elettroniche fuori da un sistema conforme ai GoBD non è, di regola, di per sé una violazione. Per altri scopi il BMF rimanda alla propria lettera sui GoBD del 28 novembre 2019, modificata da ultimo il 14 luglio 2025 [1].

Conservate anche il report di validazione. La lettera del 15 ottobre 2025 dice che un’azienda che usa la dovuta diligenza può fare affidamento sull’esito tecnico di un validatore adatto per il formato e per le regole di business, e suggerisce di conservare il report come prova [5]. Per l’ERP questo significa una cosa sola: il documento da conservare è il file che avete inviato. Un PDF stampato più tardi dall’ERP non lo è.

Cosa testare prima di gennaio

  1. Fatevi dare dal vostro consulente fiscale il dato del fatturato complessivo 2026 per ogni entità tedesca, chiedete se un gruppo IVA (Organschaft) lo cambia e decidete quale data si applica.
  2. Elencate ogni documento che esce dall’ERP verso un’azienda in Germania: fatture, correzioni, fatture in autofatturazione, fatture di acconto e quelli insoliti, come le righe in inversione contabile.
  3. Chiedete ai vostri principali acquirenti quale formato e quale canale si aspettano: XRechnung in UBL o CII, oppure ZUGFeRD e in quale profilo, via e-⁠mail o tramite un altro canale.
  4. Generate un file di test per ogni variante e validatelo. Conservate ogni report.
  5. Per ZUGFeRD confrontate il PDF con l’XML: stessi importi, stessa IVA, stesse righe.
  6. Verificate che l’archivio conservi per otto anni il file che avete inviato, inalterato, insieme al suo report.
  7. Pianificate il ciclo di fatturazione di gennaio per le consegne di dicembre.

Dove si inserisce EurInvoice

Mappiamo i dati di fattura dell’ERP su XRechnung, in UBL o CII, oppure su ZUGFeRD. Validiamo ogni file rispetto a EN 16931 e alle regole del formato scelto, controlliamo i file ZUGFeRD come PDF/A-⁠3 con l’XML all’interno e restituiamo il file validato e il suo esito di validazione per il canale concordato con l’acquirente. In Germania non c’è nessuna piattaforma governativa a cui collegarsi, quindi il perimetro indica invece il formato, il profilo, il requisito dell’acquirente e il canale. La pagina sulla Germania spiega cosa spetta a noi e cosa resta al vostro team.

Le nostre evidenze per la Germania sono nella pagina delle evidenze. Fatture e note di credito XRechnung e ZUGFeRD, costruite da dati di esempio con aziende fittizie, sono state controllate con il validatore KoSIT, veraPDF e Mustang. Sono state accettate senza messaggi, e i PDF erano validi come PDF/A-⁠3B. Sono test, non traffico di produzione.

Il pacchetto standard copre un’entità giuridica, un sistema sorgente e un canale per un paese; flussi in entrata, archiviazione e lavori sull’interfaccia dell’ERP sono quotati a parte. Come funziona mostra i sei passaggi.

Cosa fare adesso

Se il fatturato complessivo 2026 di un’entità supera 800.000 EUR, il suo primo ciclo di fatturazione del 2027 è la scadenza. Per ogni emittente, le fatture inviate nel 2027 per consegne di dicembre 2026 sono fuori dalla transizione e devono essere fatture elettroniche, salvo che valga un’eccezione generale. Inviateci un progetto tedesco: alcune fatture rappresentative, il formato e il canale che vogliono i vostri acquirenti, e l’ERP da cui provengono. Vi diremo se rientra nel pacchetto standard.

Domande

Un PDF inviato per e-⁠mail vale ancora nel 2027?

Non come fattura elettronica. È una fattura di altro tipo. Per un’operazione del 2027 è ammesso solo se il fatturato complessivo dell’anno precedente dell’emittente è stato fino a 800.000 EUR, l’acquirente è d’accordo e la fattura è inviata entro il 31 dicembre 2027, salvo che valga un’eccezione generale, come una fattura fino a 250 EUR.

In Germania serve una piattaforma o un collegamento con l’amministrazione?

No. Per le fatture tra aziende non esiste una piattaforma centrale. Il canale si concorda con ogni acquirente, e per ricevere basta una casella e-⁠mail.

La legge ci impone di validare ogni fattura elettronica?

No. Il Ministero delle Finanze raccomanda di validare la fattura quando viene creata e inviata, e suggerisce di conservare il report di validazione come prova.

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Fonti

  1. Domande e risposte sulla fattura elettronica obbligatoria, aggiornate a marzo 2026 (Ministero federale delle Finanze)bundesfinanzministerium.de
  2. Legge sull’IVA (UStG), § 27 comma 38: le norme transitoriegesetze-im-internet.de
  3. Legge sull’IVA (UStG), § 19 comma 2: il fatturato complessivogesetze-im-internet.de
  4. Legge sull’IVA (UStG), § 14: l’emissione delle fatturegesetze-im-internet.de
  5. Lettera del 15 ottobre 2025 sulla fattura elettronica obbligatoria tra aziende in Germania (Ministero federale delle Finanze)bundesfinanzministerium.de
  6. Legge sull’IVA (UStG), § 14b: la conservazione delle fatturegesetze-im-internet.de

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